Eca
Longitudine: 07º57.600' E
Latitudine: 44º09.905' N
Quota: 869 m
Airola (Segnavia 192)
Longitudine: 07º54.473' E
Latitudine: 44º09.686' N
Quota:1098 m
Durata: 02h:49m
Difficoltà:Facile
Ascesa: 421 m - Lunghezza 6,71 Km
Tracciato CompeGPS (trk) + Waypoints (wpt)
Tracciato GPS Exchange File (gpx) + Waypoints
Tracciato Google (kml)
Descrizione
La balconata di Ormea è un percorso naturalistico lungo circa 40 km che parte dalla frazione di Eca e raggiunge l'abitato di Viozene.
Le informazioni reperibili in rete e sulle brochure lo descrivono come un percorso particolarmente curato e segnalato, prevalentemente pianeggiante che si estende parallelo alle principali vie di comunicazione ad un'altitudine che varia dai 1200 ai 1500 metri circa. Lo si può percorrere sia in mountain bike sia a piedi suddividendolo in più tappe.
La balconata si presenta quindi come una buon percorso per riprendere l'attività escursionistica dopo lo stop invernale, considerando anche il fatto che le abbondanti nevicate di questa stagione rendono difficile l'accesso alle cime ed ai percorsi a quote più elevate.
Seguendo quindi le indicazioni in nostro possesso ci accingiamo ad affrontare la prima tappa: da Eca ad Airola, per poi rientrare alla piazza principale di Ormea tramite un sentiero che riconduce alla strada di Valdarmella.
Lasciamo quindi una prima auto nella piazza principale di Ormea (punto di arrivo) e con una seconda raggiungiamo il quarto tornante della strada per Eca, da dove ha inizio l'escursione.
Prendiamo in direzione sud/sud-est su asfalto raggiungendo le case di Eca, per proseguire paralleli alla statale 28 sulla sinistra orografica della vallata. Guardando verso sud sull'altro lato della vallata si può godere di un'insolita prospettiva della torre dei saraceni.
Lasciato l'asfalto proseguiamo su sterrato in leggera salita fino a raggiungere un altro gruppo di case (Vacieu, 1016 metri e 1.1 km dalla partenza) . Qui troviamo una fontana dove è possibile fare rifornimento d'acqua.
A proposito di acqua va detto che le abbondanti nevicate del periodo invernale hanno generato numerosi ruscelletti che regalano al nostro percorso una bellezza particolare.
Si prosegue quindi in direzione nord ovest su sentiero, in leggera salita fino a raggiungere Cario (sul alcune mappe riportato anche come Carià), 1157 metri e 2.2 km dalla partenza.
Escursione è anche scoperta: in mezzo al gruppo di case incontriamo due persone dedite alla cura di un roseto e di un aiuola fiorita collocata proprio lungo il percorso principale. La sensazione è quella di trovarsi in un piccolo giardino nel mezzo di un bosco.
Il sentiero su fondo erboso prosegue quindi in direzione est, con il Pizzo di Ormea in primissimo piano.
Colpisce il quantitativo di neve ancora presente e l'impossibilità di riuscire a scorgere il rifugio Valcaira, probabilmente coperto dalla neve.
Dopo un centinaio di metri circa incontriamo la strada asfaltata, prendiamo a sinistra (est) per 300 metri circa. Giunti al tornante proseguiamo dritti in direzione est continuando su sterrato e poi sentiero.
Il percorso ora è in discesa. Dopo pochi passi troviamo un piccolo cimitero e poco più avanti la caratteristica chiesa di Albra dedicata al santo sudario e risalente al XVII secolo. Poco più in la si incontra anche un pilone votivo posto in prossimità di una sorgente.
Ad Albra perdiamo un poco di tempo a capire la giusta direzione da seguire: questo inconveniente merita un ulteriore approfondimento.
Senza nulla togliere al percorso della balconata noi NON lo abbiamo trovato particolarmente mantenuto ne tantomeno segnalato.
Le indicazioni sono si presenti ma in luoghi non particolarmente utili ed a volte totalmente assenti in prossimità dei bivi. Nel caso di Albra passiamo più volte davanti ad una casa per finire poi nelle fasce di terreno della casa stessa che non portavano da nessuna parte.
D'accordo: è impossibile perdersi, la direzione da seguire è chiara ma un cartello aggiuntivo non sarebbe stato male.
Per la cronaca, la strada corretta passa subito sotto al bel muretto in pietra della suddetta casa, in mezzo ad alti rovi e ad un grosso tronco d'albero messo per traverso ad ostruire la strada.
Usciti da Albra proseguiamo sempre in direzione del pizzo, su sentiero sempre più in discesa fino a raggiungere il Rio Peirano (1016 metri e 4.1 km dalla partenza). La portata del Rio è consistente e per attraversarlo è stato collocato un piccolo ponte di tronchi (che fa il suo lavoro ma non gode di ottima salute).
Superato il rio si prosegue in una salita decisa che in pochi minuti ci porta fuori dalla conca. Il sentiero prosegue quindi alternando tratti in piano a leggere salite fino a raggiungere l'abitato e la chiesa di Villaro (1042 metri e 5.3 km dalla partenza). Qui sostiamo pochi minuti per poi riprendere su asfalto in salita in direzione di Albra.
Poco più avanti abbandoniamo la strada asfaltata per riprendere su sentiero fino a raggiungere il piccolo gruppo di case. Qui troviamo la palina informativa e ci accingiamo a prendere il sentiero che ci riporterà alla piazza principale di Ormea.
L'unico ostacolo è rappresentato dal sentiero che… non c'è!
Di fatto perlustriamo un poco la zona senza essere in grado di trovare traccia di sentiero o un indicazione, un segnavia.. insomma niente di niente.
Non ci resta che ritornare sui nostri passi verso Villaro e la strada asfaltata che conduce anche questa alla piazza di Ormea.
Il consiglio che vi possiamo dare è quindi di terminare la vostra escursione a Villaro anziché ad Albra.
Quindi Tappa1: da Eca a Villaro, utilizzando un'auto nel punto di partenza ed un'altra al punto di arrivo.
Cos'altro aggiungere? Il percorso è stato interessante, ricco di particolari e scorci paesaggistici insoliti, ma resta comunque l'amaro in bocca per la troppa pubblicità abbinata alla cattiva manutenzione e segnaletica, almeno per quanto riguarda questo primo tratto.
Ci ripromettiamo comunque di percorrerlo nella sua interezza , scegliendo però le tappe in modo più oculato e di rivedere questa recensione qualora le successive tappe risultino in migliori condizioni.
Altimetria
Come arrivare
Punto di partenza: Percorrere la statale 28 fino alla Frazione Nasagò. Prendere poi il bivio per Eca e parcheggiare in prossimità del quarto tornante.
Punto di arrivo: Dalla piazza principale di Ormea, andare in direzione del monumento, superarlo e al ponte tenere la destra su Via Martinetto, fino a raggiunge Villaro e la sua chiesa.